Intolleranza al glutine? Ecco come riconoscerla

La celiachia e l’intolleranza al glutine sono due patologie ben diverse tra loro, anche se molti ancora non lo sanno. Infatti, non sempre è facile e immediato fare una distinzione tra le due, in quanto entrambe sono causate dalla medesima sostanza, ovvero il glutine,  e presentano di fatto  gli stessi sintomi

Tra questi spiccano principalmente i dolori addominali e,non a caso, il termine celiachia deriva dal greco koiliakos che significa appunto “addominale”. Tale tipologia di dolori può essere spesso associata a nausea e vomito, stitichezza o diarrea e a una sensazione di bruciore alla bocca e allo stomaco. Inoltre, tra i sintomi si possono riscontrare anche affaticamento, crampi muscolari, intorpidimento degli arti, dolori articolari, mal di testa, mancanza di energie e un senso di malessere generale. In alcuni casi possono apparire anche degli eczemi e la lingua può risultare arrossata o ingrossata.

In generale, questi sintomi si manifestano in forma più lieve per chi soffre di intolleranza al glutine, mentre risultano più acuti per chi è affetto da celiachia. Nelle persone celiache il glutine scatena infatti una reazione autoimmune che danneggia la mucosa intestinale e si riproduce di fatto in forma cronica. 

Come distinguere celiachia e intolleranza al glutine

Innanzitutto, bisogna sottolineare che la celiachia insorge in persone geneticamente predisposte, non appena queste assumono alimenti che contengono del glutine. Invece, nelle persone intolleranti per un certo periodo di tempo può sussistere una certa tolleranza verso il glutine e i sintomi possono apparire solo in un secondo momento.

Il modo più semplice ed efficace per distinguere queste due patologie è quello di rivolgersi direttamente a un medico che possa prescrivere della analisi del sangue. Se nel sangue sono presenti gli anticorpi contro l’enzima che elabora le proteine del glutine, allora si tratta di celiachia. In questo caso, almeno per quanto riguarda gli adulti, è necessario sottoporsi anche a una gastroscopia con biopsia intestinale; si tratta di un intervento certamente invasivo, ma fondamentale per valutare le condizioni dell’intestino.

Se invece non sono presenti anticorpi associati alla celiachia, si tratta di intolleranza al glutine.

Cosa fare se si è intolleranti al glutine?

Quando viene diagnosticata un’intolleranza al glutine, la prima cosa da fare è quella di eliminare completamente tutti gli alimenti che contengono glutine dalla vostra dieta. Questo complesso proteico si trova in natura in molti cereali, come grano, segale e orzo e in tutti i prodotti da essi derivati.

All’inizio, soprattutto per gli adulti, questo potrebbe sembrare un’impresa impossibile. In realtà negli ultimi anni il mondo della gastronomia e dell’alimentazione si è mostrato sempre più aperto alle esigenze delle persone celiache e intolleranti al glutine.

Nei supermercati si trovano reparti sempre più ampi e forniti dedicati al gluten free e a prodotti pensati appositamente per i celiaci e persone intolleranti al glutine con i quali potrete preparare tutte le vostre ricette preferite. Inoltre, moltissimi ristoranti e moltissimi alberghi ed hotel si sono attrezzati per proporre menù senza glutine, ideati con cura in ambienti nei quali non si verifica contaminazione con prodotti con glutine.

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